Fibre Tessili: Introduzione

La definizione riportata nel testo della Norma UNI 5955/86 e nel D.L. 22/05/99 n. 194, (attuazione della direttiva 95/74/CE), indica che:

  • una fibra tessile è un elemento caratterizzato da flessibilità, finezza ed elevato rapporto tra lunghezza e dimensioni trasversali e da un orientamento preferenziale delle molecole in direzione longitudinale.

La fibra tessile è l'insieme dei prodotti fibrosi che, per la loro struttura, lunghezza, resistenza ed elasticità hanno la proprietà di unirsi, attraverso la filatura, in fili sottili, tenaci e flessibili che vengono utilizzati nell'industria tessile per la fabbricazione di filati, i quali, a loro volta, mediante la lavorazione di tessitura, vengono trasformati in tessuti.
La struttura di ogni fibra tessile contempla i seguenti punti:

  • la propria natura chimica appartenente ad un sistema polimerico
  • le specifiche proprietà fisiche
  • una specifica morfologia e forma.

Dall’insieme dei primi due punti, si determinano le caratteristiche tessili proprie di una fibra. In particolare tutte le fibre tessili, sia naturali sia chimiche, hanno come caratteristica comune la struttura chimica basata sul “sistema polimerico” che prevede:

  • peso molecolare elevato
  • linearità delle macromolecole
  • orientamento delle macromolecole
  • punto di fusione alto
  • presenza di zone cristalline e zone amorfe.

Si definisce filo l'insieme di filamenti o di bave continue, cioè di lunghezza illimitata, sia ritorte che non ritorte, mentre per filato si intende un insieme di fibre discontinue unite mediante torsione.

Caratteristiche e proprietà delle fibre tessili

Le fibre tessili per poter essere lavorate, oltre a una particolare struttura chimica, devono presentare alcuni importanti caratteri morfologico-organolettici, fisico-meccanici e fisiologici:

Classificazione delle fibre tessili

La prima diversificazione avviene distinguendo:
  • fibre naturali: fibre tratte da materiali esistenti in natura e utilizzate mediante lavorazioni meccaniche, ma senza modificarne la struttura.
  • tecnofibre: fibre prodotte dall'uomo ottenute da sostanze naturali o sintetiche
Impiegando le due classi di appartenenza indicate possiamo ricavare la segente tabella:

Classificazione fibre tessili
Naturali vegetali fibre gia' presenti in natura sotto forma di filamenti e si divise in: animali, vegetali, minerali
animali
minerali
 
Tecnofibre artificiali fibre ottenute da sostanze naturali (polimeri organici)
sintetiche fibre prodotte per polimerizzazione da derivati del carbonio (polimeri sintetici)

L'evoluzione delle fibre tessili, da quelle naturali a quelle artificiali, per approdare alle sintetiche è stata dettata dalla crescente necessità di soddisfare le mutevoli richieste del mercato in termini di comfort, moda ed economicità del prodotto tessile, ricercando nelle fibre chimiche alcune caratteristiche peculiari e specifiche per migliorare o semplicemente completare le caratteristiche delle fibre naturali.