Fibre Naturali: prove sperimentali

Premesse.

Da millenni l’uomo utilizza prodotti naturali con matrice fibrosa per realizzare tessuti per coprirsi, difendersi dal freddo ed adornarsi. In tutti i vegetali sono presenti fibre elementari di diversa origine, ma le fibre di interesse industriale sono ricavabili solo da un numero relativamente limitato di specie.
Negli ultimi anni l’interesse da parte dei consumatori per i materiali e le fibre naturali, non pericolose per la salute, è tornato a crescere.

Nel campo di fibre naturali-vegetali sussistono oggi buone premesse per un rilancio di colture da fibra “alternative” al cotone: lino, canapa, ginestra e ortica, sono le specie che, nei nostri ambienti, sembrano in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori e hanno prospettive di sviluppo negli ordinamenti produttivi delle imprese agrarie italiane.

Prove Sperimentali.

Per valutare le problematiche relative alla filiera delle fibre vegetali, a partire dalla coltivazione, dopo aver realizzato nell’autunno del 2005 un piccolo campo sperimentale di ginestra, nel 2006 è stato realizzato un campo sperimentale di ortica in località Iolo (Prato). Sono state messe a dimora 2000 piante ottenute da talea e 1500 piante ottenute per micropropagazione. Le piante sono state moltiplicate presso la sede Ibimet di Bologna. Durante questi mesi sono continuate e si sono intensificate le prove sperimentali sull’ortica dioica. Adiacente al campo di ortica, è stato realizzato anche un campo sperimentale di lino (cultivar Agata).